
Museo Saab: la casa del marchio che non c’è più
ILLUSTRE SCOMPARSA. Tra le marche automobilistiche scomparse, una tra le più amate è sicuramente la Saab, apprezzata anche in Italia grazie alla fama acquisita dalla 900 Turbo e alla sua versione Cabriolet, che negli anni ‘80 fecero epoca. Per chi si trovasse in viaggio in Scandinavia, il Museo dell’Automobile Saab merita senz’altro una visita. Come, del resto, pensava un estimatore della marca svedese giunto appositamente dagli Stati Uniti che abbiamo incontrato durante la nostra visita. Ma anche il nostro sforzo è stato premiato (sebbene il viaggio con il Volkswagen Grand California non sia stato per niente affaticante) perché abbiamo potuto posare gli occhi su una collezione straordinaria che affianca ai modelli di serie anche una lunga serie di prototipi, di showcar e di modelli da competizione.
SALVATAGGIO IN EXTREMIS. Il museo, che copre la storia delle Saab sotto le diverse proprietà succedutesi dal 1947, è ospitato all’interno di uno dei vecchi edifici della fabbrica di Innovatum: un centro scientifico e tecnologico nell’ex zona industriale Nohab di Trollhättan, a un’ottantina di chilometri da Goteborg. La collezione è sopravvissuta quasi miracolosamente alla bancarotta della Saab nel 2011 ed è straordinariamente ricca di modelli storici e di “chicche” che non solo gli appassionati del marchio sapranno apprezzare. I 120 veicoli che la compongono dovevano essere infatti messi all’asta il 20 gennaio 2012 dallo studio legale svedese Delphi per coprire i debiti in seguito alla procedura fallimentare della società. Ma fortunatamente la collezione è stata preservata nella sua interezza grazie a un’offerta di 4,15 milioni di dollari della città di Trollhättan, Saab AB (la divisione aerospaziale tuttora attiva) e dal Marcus and Amalia Wallenberg Memorial Fund.
SPECIALIZZATA IN TURBO. Disegnata dall’italiano Coggiola è la 98, un prototipo su base 96 con sembianze da Combi Coupé, poi riprese con migliori risultati dalle 99 a 3 e 5 porte. È invece del 1959 la Saab Monster: una 93 più muscolosa e potente creata per dimostrare le capacità degli ingegneri di Trollhättan nel campo delle vetture da corsa. Degna di nota è anche la 900 Turbo della Polizia svedese che, a guardarla bene, è un po’ più lunga del modello di serie, perché si tratta di uno studio di una versione a passo allungato per rendere più confortevole l’abitacolo nella zona posteriore. Al centro della sala troviamo i prototipi da salone in modalità “spaccato”, con il vano motore o la carrozzeria opportunamente aperti per mettere in evidenzia organi meccanici innovativi o soluzioni per la sicurezza: dalle barre antintrusione nelle porte, alle zone a deformazione prestabilita, verniciate in colori diversi per evidenziare la presenza di diverse tipologie di acciaio. Accanto troviamo alcuni dei motori più significativi: pioniera nel campo dei propulsori turbo, la Saab si è ben presto creata una fama di eccellenza in questo senso, facendo dimenticare l’utilizzo di unità motrici Ford V4 sulla 96 e Triumph sulle prime 99.
Saab Car Museum
Åkerssjövägen 18
461 53 Trollhättan
Orario di apertura: dalle 11 alle 16 dal martedì alla domenica
Biglietti: 120 corone svedesi (circa 12 euro), metà prezzo per i ragazzi da 4 a 19 anni, gratis i più piccoli.
Sito internet: saabcarmuseum.se