
Renault R5 Turbo 3E: tra nostalgia, “gaming” e controsterzi
LESSICO DISCUTIBILE. L’utilizzo dell’appellativo “turbo” per un’auto elettrica, anche se particolarmente sportiva, lascia sempre un po’ perplessi e sull’argomento quale si potrebbe aprire un dibattito. Ma la tendenza è stata inaugurata e sdoganata dalla Porsche, per le Tycan più “spinte” e adesso anche altri tendono ad allinearsi, come la Renault. La casa francese, infatti, ha annunciato la presentazione – e svelato le forme – della R5 Turbo 3E, una showcar a batterie che sarà esposta il 25 settembre al concorso di eleganza di Chantilly Arts et Élégance e poi verrà trasferita al Salone di Parigi, in programma dal 17 al 23 ottobre.
SOLUZIONI RACING. Il telaio tubolare in acciaio è rivestito da UNA carrozzeria in fibra di carbonio, c’è un roll-bar di sicurezza che rispetta l’omologazione FIA e la batteria, posizionata sotto l’abitacolo, ha una capacità dichiarata di 43 kWh. Il peso totale indicato è di 1.500 kg (che non sono pochi per un’auto destinata al drifting), 520 dei quali dipendono dagli accumulatori.
VOGLIA DI GIOCARE. E all’esterno della carrozzeria, ad esempio al posto dei proiettori e dei retrovisori esterni, ci sono 10 supporti destinati alle telecamere che devono documentare le sessioni di drifting. Non mancano neppure strisce luminose costituite da Led rosa, blu e gialli che si accendono quando la R5 Turbo 3E parte in controsterzo per ottenere quei richiami al “gaming” che ormai sembrano imprescindibili per le concept car. Ma chi, dopo tutto questo, prendesse ancora troppo sul serio questa proposta tenga presente che a bordo è prevista anche la presenza di un orsacchiotto di pelouche battezzato Dirty che, secondo la Renault, ha la scopo di “far rilassare e confortare i passeggeri sopraffatti dalla potenza della showcar”.