I motori V10 potrebbero tornare in Formula 1

I motori V10 potrebbero tornare in Formula 1

Bei tempi, quelli in cui l’ululato dei motori di Formula 1 si propagava tra gli spalti degli autodromi infiammando il pubblico pagante. La buona notizia, per gli appassionati cresciuti con quella musica assordante nelle orecchie, è che quei tempi potrebbero tornare presto.

ELETTRIFICAZIONE, AVANTI TUTTA? Le regole della Formula 1 del 2026 sono già scritte: dalla prossima stagione, i motori V6 turbo potranno essere alimentati solo con carburanti sostenibili al 100% e saranno ulteriormente elettrificati, con pistoni e cilindri, in pratica, “relegati” al ruolo di comprimari, dal momento che contribuiranno per non più del 50% al raggiungimento della potenza massima. La decisione, presa dalla FIA nel 2023 anche sulla scia dello slancio verso l’elettrificazione manifestato dai team a inizio decennio, ha convinto a salire sul treno del Grande Circus costruttori di primo piano come Cadillac e Audi.

Mohammed Ben Sulayem

Mohammed Ben Sulayem

FORSE NO… Le cose, però, potrebbero cambiare. Il vincolo dei carburanti a ridotto impatto ambientale, in linea teorica, a quasi dieci anni dalla loro uscita di scena riapre la strada a motori più grandi e non elettrificati. Il numero uno della FIA, Mohammed Ben Sulayem, non solo si è detto possibilista al riguardo, ma, nel sottolineare che bisogna “esplorare varie opzioni”, sui social ha evocato il “ruggito dei motori V10” che hanno mosso le monoposto di Formula 1 a cavallo tra gli anni ’90 e i 2000. 

Nicholas Tombazis

Nicholas Tombazis

IL VENTO È CAMBIATO. Una conferma che il vento sia cambiato, ai piani alti della FIA, arriva anche dal responsabile del dipartimento della Federazione che si occupa delle monoposto, Nicholas Tombazis. “Un fattore chiave sarà la percezione della velocità con cui avverrà l’elettrificazione dei motori anche da parte dei team e dei costruttori che gli forniscono i motori – ha detto a The Race l’ingegnere ex Benetton, Ferrari e McLaren -. Di certo il loro punto di vista non è lo stesso di quattro o cinque anni fa”.

La Red Bull RB20 con cui nel 2024 Max Verstappen ha vinto il Mondiale per il quarto anno consecutivo. Il sistema ibrido della monoposto, formato da un 1.6 V6 turbo e da un motore a corrente, fornisce una potenza di circa 1.020 CV

La Red Bull RB20 con cui nel 2024 Max Verstappen ha vinto il Mondiale per il quarto anno consecutivo. Il sistema ibrido della monoposto, formato da un 1.6 V6 turbo e da un motore a corrente, fornisce una potenza di circa 1.020 CV

ASPETTANDO IL 2028… Le Formula 1 sono ibride dal 2014 e le prossime modifiche “sostanziali” al regolamento, da programma, arriveranno nel 2031, benché con la crescente popolarità della categoria regina del motorsport – favorita da una copertura mediatica senza precedenti tra social, cinema, documentari e serie TV, da Drive to Survive e Senna su Netflix all’attesissimo film con Brad Pitt – potrebbero essere applicate già nel 2028.

IL V10? UN VANTAGGIO PER TUTTI. Si vedrà, ma su una cosa non c’è la minima ombra di dubbio: un pubblico “sanguigno” come quello della Formula 1 farebbe letteralmente i salti di gioia, se dovessero tornare dei motori V10 privi di qualsivoglia “aiutino” elettrico e con un rombo più coinvolgente. I benefici, inoltre, sarebbero anche per il “sistema”, dal momento che, senza ingombranti unità a corrente a fargli da spalla, i motori diventerebbero più leggeri e meno costosi da costruire. “Ridurre i costi è importantissimo – ha spiegato Tombazis – e conviene farlo ora che la Formula 1 gode di ottima salute da un punto di vista finanziario, prima che venga travolta dall’incertezza economica mondiale”.

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