La Lister sospende tutte le sue attività
La Lister Motor Company chiude i battenti, almeno momentaneamente, almeno fino a quando non ci sarà maggior chiarezza sul futuro. La casa automobilistica inglese, fondata a Cambridge nel 1954 da George Lister e nota per il suo impegno nel motorsport, ha infatti “preso la decisione incredibilmente difficile e straziante di sospendere tutti i piani per il futuro”, si legge in un comunicato dell’azienda firmato al ceo Loawrence Whittaker.
INCERTEZZA POLITICA. Lo fa non a causa di difficoltà finanziarie, “Lister è in una posizione molto forte con zero prestiti al di fuori del nostro gruppo di società” assicura l’azienda, ma spaventata dal “ban” alle auto termiche, che nel Regno Unito il governo ha intenzione di anticipare al 2030, nonostante il piano Zero Emission Vehicle pubblicato il 3 gennaio scorso mettesse come termine ultimo il 2035. “In passato, i piccoli produttori automobilistici britannici, come noi, Morgan, Caterham, Ginetta, eccetera, erano esentati dai limiti sulle emissioni, perché produciamo meno di 1.000 automobili all’anno”, sottolinea la Lister, lamentandosi di non sapere ancora se questa esenzione sarà ancora valida in futuro.
SCOMMESSA RISCHIOSA. La casa automobilistica inglese aveva pianificato di lanciare quest’anno una nuovissima auto, il suo primo nuovo modello da 32 anni a questa parte. Si tratta di un investimento multimilionario che “non solo avrebbe garantito il futuro alla Lister, ma avrebbe creato molti nuovi posti di lavoro, oltre che nella nostra sede centrale e nella nostra fabbrica anche per molti fornitori in tutto il Regno Unito”. Quest’auto non vedrà però la luce, almeno nei prossimi mesi: a differenza dei produttori più grandi, scrive la Lister, “semplicemente non possiamo permetterci di scommettere sul futuro della nostra attività”.
AGGIORNAMENTO URGENTE. Una decisione definitiva che mette fine alla storia della Lister? Potrebbe essere, ma resta uno spiraglio: l’azienda chiede a gran voce un aggiornamento urgente della legislazione, in modo da sapere come pianificare i prossimi 5 anni. “Tutto il settore manifatturiero ha bisogno di tempo per cambiare, soprattutto quello automobilistico, e al momento siamo purtroppo in una situazione di stallo”, conclude il comunicato della Lister Motor Company.
Quando si parla di ideologia mi riferisco a questo, sono straconvinto che il futuro sia elettrico, come il presente ibrido, guido tutti i giorni una ibrida vera a batteria, ma non vedo la questione in modo ideologico, una esenzione di 10.000 auto l’anno vendute in Europa, doveva essere lasciata a questi piccoli costruttori, poi deciderà il mercato, la richiesta di questo tipo di auto, 1000 in UK visto che parliamo di uno stato fuori dall’UE, ma i cattivoni per alcuni sono quelli dell’UE sempre e comunque, ma facciamo pure 2000 andava lasciata con certezza e senza cambiare come spesso viene fatto ad ogni cambio di governo le regole una tragedia per chi deve pianificare, non saranno davvero 1000-2000 Lister a decidere delle sorti dell’inquinamento a Londra, penso che quei numeri con tutto l’affetto per il marchio di nicchia difficilmente li avrebbe pure raggiunti